Interventi per migliorare il benessere sul lavoro: l’approccio FAMILY

Il presente progetto di ricerca ha il fine di promuovere il benessere sul lavoro attraverso interventi scientificamente validi e mirati ad ottimizzare il benessere dei membri delle organizzazioni, sempre più attente alla salute e il benessere dei dipendenti. È infatti ampiamente dimostrato che lavoratori felici sono più produttivi e affrontano meglio gli incarichi lavorativi rispetto a quelli che invece non sono altrettanto appagati. Per ovviare a questo problema uno degli approcci più promettenti studiato dagli esperti è quello di concentrarsi sul miglioramento personale e fare in modo che gli sforzi dei dipendenti siano concentrati sui loro punti di forza e sulle migliori risorse personali della quale dispongono.

Sulla base di queste premesse questo progetto di ricerca punta ad investigare gli effetti di alcuni recenti interventi di psicologia positiva creati apposta per migliorare il benessere dei dipendenti. Questi interventi compongono il cosiddetto approccio FAMILY. Questo programma di interventi ruota attorno a sei dimensioni, il cui contenuto di ognuna di loro è studiato per sviluppare i punti di forza dei lavoratori, nonché per ristrutturare situazioni di lavoro emotive, identificare possibili situazioni lavorative difficili e strutturare una mentalità che permetta di supportare in modo positivo la cosiddetta identità lavorativa dei dipendenti.

Nello specifico, le sei dimensioni si dividono in Framing (F), ovvero aiutare i partecipanti a concentrarsi sugli aspetti positivi piuttosto che su quelli negativi del lavoro utilizzando i loro punti di forza; Atteggiamenti (A di Attitudes), ovvero supportare i dipendenti per fare in modo che adottino una prospettiva positiva nell’affrontare gli impegni lavorativi  facendo leva sui punti di forza di cui sono consapevoli e le loro risorse personali; Significatività (M di Meaningfulness), vale a dire sostenere la consapevolezza che hanno i dipendenti del  significato attribuito al loro lavoro; Identità (I di Identity), ovvero facilitare la riflessione sulle aspirazioni di carriera; Leading-self (L), ovvero supportare i dipendenti su come concretizzare le aspirazioni personali in piani reali; e Yokedtogether (Y), ovvero sensibilizzare e far riflettere sui processi sociali che definiscono il proprio ruolo lavorativo.

Questo progetto in sostanza contribuisce a divulgare la conoscenza su come quanto esperienze positive, risorse personali e punti di forza possano essere usati per proteggersi da situazioni infelici dovuti al lavoro.

Nel particolare questo progetto è quindi caratterizzato dalla volontà di sviluppare un modello di intervento nelle organizzazioni che abbia un focus specifico sulle risorse umane e che integri i principi della psicologia positiva (Seligman & Csikszentmihalyi, 2000), del Job Crafting (Wrzesniewski & Dutton, 2001), del Coaching personale e di squadra (Seligman, 2007, Parks & Biswas-Diener, 2013) per sviluppare punti di forza, talenti e virtù civiche (Peterson & Seligman, 2004) di ogni lavoratore nell’organizzazione per ottimizzare nel miglior modo la relazione persona-organizzazione. Oltre a questo punta a sviluppare anche l’impegno che ciascun membro dell’organizzazione mette sul lavoro la cosiddetta leadership etica e l altre dimensioni coinvolte per allineare il lavoratore con la missione etica aziendale, tutto questo nel pieno rispetto della responsabilità sociale. L’approccio FAMILY parte da un’analisi del clima aziendale e da una mappatura della situazione attuale di ogni componente dell’organizzazione, successivamente grazie ad interventi volti a sviluppare le competenze necessarie punta al miglioramento delle dimensioni sopra citate. Dopo la prima fase di analisi, si procede con strutturare gli interventi e poi metterli in pratica ad ogni livello dell’organizzazione (dirigenza, direzione, reparto vendite ecc.). Gli interventi qui seguono due filoni distinti che insieme contribuiscono al raggiungimento dello sviluppo delle risorse e del potenziale umano dell’azienda. Il primo filone è il Coaching (di squadra e personale), in cui saranno misurati i costrutti di flusso (Csikszentmihalyi, 2000), consapevolezza (Jordan et al., 2009) e attitudine al crafting (Wrzesniewski & Dutton, 2001) . Il secondo si baserà su interventi di Job Crafting ovvero modellare sulla base delle proprie risorse personali i compiti e lavori assegnati (Demerouti, 2014). La misurazione e la verifica dei risultati degli interventi promossi costituiscono le fasi successive del progetto, che si conclude con lo sviluppo di un modello di intervento.

In conclusione l’approccio FAMILY punta a rivoluzionare attraverso interventi mirati la vita lavorativa dei membri dell’organizzazione. Le implicazioni pratiche di tale progetto risiedono nel fatto che ogni organizzazione dovrebbe puntare al benessere dei propri membri in quanto oltre a giovarne gli stessi ne gioverebbero le organizzazioni in termini di produttività.

 

Referenze bibliografiche:

Parsloe, E, (1999). The Manager as Coach and Mentor. 
Clutterbuck, D & Megginson, D, (1999). Mentoring Executives and Directors 
Gibb Dyer, W. (2015). Team Building, Volume 11, Organizational Behaviour. 
Costantini, A., De Paola, F., Ceschi, A., Sartori, R., Meneghini, A. M., Di Fabio, A., (2017). Work engagement and psychological capital in the Italian public administration: A new resource-based intervention programme