Il ruolo dei processi decisionali e le differenze individuali nel modello JD-R

Il presente progetto di ricerca ha il fine di integrare i progressi nel processo decisionale nell’ambito delle differenze individuali (i.e., Grinta, Resilienza) in relazione alle prestazioni in ambito lavorativo. Il progetto rappresenta un’estensione significativa della ricerca nell’ambito della comprensione dell’eziologia del processo decisionale sub-ottimale e del ruolo annesso delle differenze individuali. Sebbene siano disponibili evidenze empiriche che mostrino come gli individui con una bassa competenza decisionale (DMCy) siano più ingaggiati nei confronti di comportamenti disfuzionali, non si hanno informazioni in merito a queste dinamiche in relazione a modelli applicati (come il modello JD-R). Questo, nonostante esista una solida letteratura sulle differenze individuali e sul processo decisionale, ma che si limita in gran parte alle differenze a livello di gruppo osservate nei laboratori di psicologia. 

Il presente progetto di ricerca mira a colmare questo gap conoscitivo. Quando gli individui presentano bassi livelli di DMCy, bassa grinta e una mancanza di risorse personali (ad esempio la resilienza) presentano più possibilità di incorrere in conseguenze sfavorevoli sul lungo periodo (come per esempio la scarsa gestione degli impegni lavorativi, lo sviluppo di risorse personali insufficienti o incoerenti, ecc.). L’insieme di queste caratteristiche è altresì da considerarsi come un indicatore in prospettiva di uno scarso rendimento lavorativo.

In conclusione, integrando queste prospettive di ricerca, possiamo concettualizzare meglio gli antecedenti dello sviluppo di comportamenti vantaggiosi nei tirocini. Per quanto riguarda le implicazioni della ricerca, all’interno di questa cornice, la presente ricerca potrà aiutare ad analizzare meglio gli aspetti psicologici e favorire una corretta valutazione di questi nelle organizzazioni.