Job Crafting

Il job crafting può essere inteso come “una specifica forma di comportamento proattivo nella quale il lavoratore dà autonomamente inizio ad una serie di modifiche nei confronti del livello delle richieste provenienti dall’ambiente lavorativo e della configurazione delle risorse presenti, al fine di rendere il proprio lavoro più ricco di significato, coinvolgente e soddisfacente” (Demerouti & Bakker, 2014).

Il job crafting si caratterizza come ambito di studio fondato e strettamente connesso alla pratica dell’intervento formativo volto a promuovere una riprogettazione individualizzata e personalizzata della propria esperienza lavorativa volta a migliorare i vissuti emotivi e cognitivi ad essa associati. Tale costrutto si differenzia rispetto ai classici approcci di riprogettazione del lavoro top-down poiché permette al lavoratore di reinterpretare e riadattare autonomamente il proprio ruolo nell’organizzazione. In questo senso, gli interventi di job crafting si caratterizzano per la focalizzazione sul miglioramento della consapevolezza individuale riferita alle modalità di adattamento del ruolo lavorativo rispetto ai propri bisogni, al fine di poter favorire esiti positivi in termini di maggiore soddisfazione, coinvolgimento e significatività dell’esperienza lavorativa (Demerouti, 2014).

A supporto di tale ipotesi, precedenti evidenze in letteratura dimostrano come gli interventi di job crafting si pongano in relazione positiva con livelli più elevati di work engagement dei partecipanti (si veda: Demerouti & Bakker, 2014; Petrou et al., 2012).

Ad oggi, la maggior parte degli interventi condotti nell’ambito del job crafting si è focalizzata sulla formazione riferita all’adattamento individualizzato degli aspetti emotivi e affettivi connessi alla convivenza nell’organizzazione. Una fra le aree d’intervento ancora limitatamente esplorata è quella connessa agli interventi di tipo cognitivo, mirati in particolare ad aumentare la qualità delle abilità decisionali e a prevenire fenomeni quali l’exhaustion e il burn-out.

Tali interventi possono rappresentare un’importante occasione per l’organizzazione, in considerazione del fatto che le strategie attuate dagli individui nel momento della presa di decisione e gli errori di ragionamento che vengono ordinariamente commessi in riferimento a tale processo possono avere esiti anche molto negativi in termini di performance lavorativa, oltre che a livello individuale, risulta di particolare interesse l’indagine e la sperimentazione di nuovi modelli di intervento, mirati sul tema dei processi decisionali al lavoro, al fine di sostenere le organizzazioni e gli individui che ne sono parte nel miglioramento della qualità della vita lavorativa e organizzativa.

Il presente progetto di ricerca si propone quindi di esplorare tale area di intervento e di ricerca, applicando i più recenti modelli di intervento ispirati al modello del job crafting e declinati in termini di sviluppo della abilità cognitive e, in particolare, di miglioramento dei processi decisionali al lavoro, con lo scopo di contribuire al miglioramento dell’esperienza lavorativa nell’organizzazione.

Gli interventi di job crafting si compongono di una serie di fasi, ovvero: (1) un workshop sul tema del job crafting, (2) un diario dell’esperienza formativa, (3) un incontro riflessivo. Nel corso del workshop ai partecipanti verranno introdotti i fondamenti del job crafting.