Valutazione del Benessere: Stress e Burnout correlati al lavoro

Il mondo del lavoro è in continuo e rapido cambiamento e la gestione e prevenzione del fenomeno dello stress nelle Organizzazioni sta acquisendo sempre più importanza in quanto non è altro che una risposta adattiva dell’essere umano in relazione all’ambiente in cui si trova.

Ma come si può definire lo stress?
E quali sono gli aspetti di un’Organizzazione che veramente si possono definire stressanti?

Selye (1956) definiva lo stress come la risposta non specifica a qualsiasi domanda. Stress, secondo French, Rogers e Cobb (1974), è uno squilibrio tra le capacità e abilità di una persona e le richieste del lavoro, e uno squilibrio tra i bisogni di una persona e la risposta ambientale a qualsiasi richiesta.

Beehr e Newman (1978) definiscono lo stress (lavoro) come una condizione in cui i fattori legati al lavoro interagiscono con il lavoratore per modificare (interrompere o migliorare) la sua condizione psicologica o fisiologica in modo tale che la persona (mente e / o corpo) sia costretta a deviare dal normale funzionamento.

Infine, McGrath (1976) definisce lo stress in termini di un insieme di condizioni che hanno stress in esso: “Lo stress implica un’interazione tra persona e ambiente Qualcosa accade “là fuori” che presenta una persona con una richiesta, o un vincolo o un’opportunità di comportamento”.

Sulla base di queste definizioni lo stress è definito qui come uno stato dinamico associato a opportunità, vincoli o richieste. Può essere quindi negativo (legato a un vincolo o ad una domanda), ma può essere anche positivo (legato ad un’opportunità). Questo dipende dall’interazione tra l’ambiente e l’individuo: l’ambiente è infatti composto da condizioni dinamiche tra cui potenziali fattori di stress (per esempio l’equipment, il cambiamento, lo sviluppo carriera, la struttura organizzativa, le relazioni) che se gestite dall’Organizzazione possono essere percepiti come un’opportunità.

Lo stress è un fattore va gestito nelle Organizzazioni in quanto,  secondo l’Accordo Europeo sullo stress lavoro correlato del 2004, è una condizione che può essere accompagnata da disturbi o disfunzioni di natura fisica, psicologica o sociale. In Italia, il vigente quadro normativo, costituito dal d.lgs. 81/2008 e s.m.i., obbliga i datori di lavoro a valutare e gestire il rischio stress lavoro-correlato al pari di tutti gli altri rischi, in recepimento dei contenuti dell’Accordo europeo.

Lo stress lavoro correlato è stato ufficialmente riconosciuto dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), che l’ha inserito nel suo grande elenco dei disturbi medici categorizzandolo come un  “problema associato alla professione”. I sintomi: “spossatezza sul luogo di lavoro”, “cinismo, isolamento o in generale sentimenti negativi” ed “efficacia professionale ridotta”. Il risultato è una “sindrome che porta a stress cronico impossibile da curare con successo”. La decisione arriva dopo decenni di studi.

“Come posso essere meno stressato sul lavoro?” Quasi tutti i dipendenti una volta o l’altra hanno posto questa domanda ardente, ma non molti hanno trovato il proiettile magico per risolverlo. Una potenziale risposta potrebbe trovarsi nel modello di controllo delle richieste di lavoro di Robert Karasek (JD-CM), che è stato sviluppato per spiegare in che modo diversi livelli di richieste di lavoro e controllo potrebbero influenzare la tensione, la soddisfazione e l’apprendimento sul posto di lavoro. Per comprendere appieno questo modello, è importante tenere presente che la tensione è il risultato di uno squilibrio tra le richieste di lavoro e il controllo del lavoro all’interno di un’organizzazione.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità descrive lo stress come “epidemia di salute globale del XXI secolo“. Un dato di fatto è che un dipendente soggetto a stress, più facilmente produrrà meno e si assenterà molto più spesso dal posto di lavoro. Potrebbe manifestarsi il fenomeno dell’assenteismo. Come possono le aziende prevenire lo stress in modo efficace? Forse un buon programma di formazione sulla resilienza potrebbe aiutare a combattere lo sviluppo dello stress: la resilienza è infatti l’insieme dei mezzi con cui le persone trasformano le sfide in opportunità. Alcune ricerche mostrano come l’aumento della resilienza sia associato ad aumenti delle prestazioni, benessere soggettivo e riduzione dei disturbi psicologici.

APRESO si offre di aiutare le Organizzazioni nella valutazione del rischio stress lavoro-correlato, il cui obiettivo principale concerne l’identificazione di eventuali criticità relative a quei fattori di Contenuto del lavoro (carico di lavoro, orario, pianificazione dei compiti, ecc.) e Contesto del lavoro (ruolo, autonomia decisionale, rapporti interpersonali, ecc.) presenti in ogni tipologia di Azienda e Organizzazione. Successivamente, partendo dall’analisi dettagliata delle criticità emerse, si prosegue implementando un’adeguata gestione del rischio, che consente di migliorare le condizioni di lavoro e dei livelli di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, impattando positivamente sulla competitività delle aziende e sulla qualità dei prodotti e dei servizi erogati.

Riferimenti bibliografici

Schuler, R. R (1982). An integrative transactional process model of stress in organizations.” Journal of Occupational Behaviour, Vol 3, 5-19.
Perrewe, P. (2010). Karasek’s (1979) Job Demands-Control Model: A Summary of Current Issues and Recommendations for Future Research. In New developments in theoretical and conceptual approaches to job stress. Bingley: Emerald.
Farago, P. (2015). How High Job Demands Can Actually Lower Your Stress.
Barilli, R. (2017). Resilience can be trained, and here’s how to do it!